L'Argentina di origine italiana

06-03-2018 | Attualitá

Adriano Cario eletto senatore per l’America Meridionale nella lista dell’USEI

Con 21.868 voti di preferenza, alla sua prima elezione, conquista un seggio a palazzo Madama. Figlio dell’editore Gaetano Cario, presidente del Centro Calabrese di Buenos Aires e attivo operatore dell’USEI. Ha dedicato la vittoria al padre.

Sorpresa per l’inatteso secondo posto al Senato conquistato dall’USEI. Doppia sorpresa perché a conquistare un seggio a Palazzo Madama per il partito di Sangregorio è stato Adriano Cario, che ha conquistato ben 21.868 voti di preferenza, superando ampiamente il secondo nella sua lista, Francisco Nardelli, che ne ha preso 15.444. Ma soprattutto superando il partito e il candidato che alla vigilia venivano dati come quasi sicuri secondi, il Partito Democratico e l’on. Fabio Porta, che tentava il passaggio dalla Camera al Senato. Porta ha avuto 19.965 voti di preferenza, quindi quasi duemila in meno di quanti ha raccolto Cario.

Secondogenito di Gaetano Cario, editore de L’Eco d’Italia e attivo dirigente calabrese, deceduto prematuramente nel 2005, Adriano Cario ha raccolto l’eredità del padre, l’anno scorso alla presidenza del Centro Calabrese di Buenos Aires, da dove ha voluto rilanciare tutte le attività che il sodalizio proponeva all’epoca del padre e contemporaneamente lavorando in politica, l’altra passione di Gaetano Cario. Il quale, eletto consigliere del Comites e del Cgie, sperava di candidarsi alle prime elezioni politiche, quelle  del 2006, nelle quali sono state eletti per la prima volta i parlamentari dall’estero. Il destino non volle che  Cario partecipasse a quelle elezioni, ma dodici anni dopo e grazie alla fiducia riposta in lui da Sangregorio, Adriano Cario può concretizzare il sogno del padre.

“Condivido questa vittoria, anzi, la prendo in prestito da mio padre”, ha scritto Adriano Cario su Facebook dopo aver ringraziato Sangregorio. “Perché è chiaro che oggi ha vinto Gaetano, mio vecchio, il quale meritava questo posto più di nessuno. Per cui sono certo che la maggioranza di quanti mi hanno votato in queste settimane, in qualche modo stavano votando mio padre. E questo è il mio orgoglio maggiore”.

 

Comentarios

Envie sus Comentarios

Ingrese codigo de seguridad: