L'Argentina di origine italiana

22-02-2018 | Attualitá

Campagna elettorale e candidati italiani sui media dell’Argentina

Molto richiesto da giornali e portali l’on. Ricardo Merlo, che nei suoi interventi non fa mistero del progetto del MAIE di entrare nel prossimo governo, per garantire un cambiamento reale nella politica verso gli italiani all’estero. Fabio Porta sostiene che nell’ultimo periodo il governo del Pd ha assegnato fondi come non avveniva da anni. Sangregorio parla di progetti per promuovere la collaborazione tra le imprese.

Ultime ore “utili” di campagna elettorale per liste e candidati della Ripartizione America Meridionale. Infatti, si è già conclusa la distribuzione delle buste contenenti il materiale elettorale da parte del “Correo Argentino” e coloro che non sono stati visitati dal postino, ora devono recarsi nella sede consolare di riferimento (in Argentina in uno dei nove consolati) per chiederne il duplicato. Per gli elettori che non hanno ricevuto il plico elettorale, le sedi consolari riceveranno il pubblico anche il fine di settimana. Saranno presi in considerazione per lo scrutinio, che si terrà a Roma, tutte le buste che arriveranno nelle sedi consolari entro le ore 16 di giovedì 1 marzo. Le buste che arriveranno oltre quella scadenza saranno incenerite.

Ultime ore utili, dicevamo, di campagna elettorale, anche se i candidati ai quattro posti nella Camera e ai due nel Senato, e le rispettive liste di appartenenza, hanno già speso la maggior parte delle risorse economiche e pubblicitarie. Resta la battaglia finale da combattere ancora sui media e specialmente sui social network.

Intensa è stata la presenza su giornali e portali informativi, e parliamo unicamente di quelli dell’Argentina. Clarin, Perfil, Ambito Financiero, El Cronista, sono alcuni dei principali quotidiani nazionali che hanno dato spazio a notizie e interviste ai candidati al Parlamento italiano. Spazio anche sui giornali delle principali città dell’Argentina, quali La Capital di Rosario, l’omologo di  Mar del Plata, Pagina 12 Rosario, La Voz del Interior di Cordoba, El Día di La Plata, Uno di Mendoza, La Nueva Provincia di Bahia Blanca. Cioè quasi tutti i più prestigiosi e diffusi mezzi di informazione dell’Argentina. Non è mancata all’appuntamento neanche la Telam, l’agenzia informativa ufficiale. La Nación invece, ha pubblicato una pagina a pagamento ordinata dall’Ambasciata, per spiegare il voto. Presenti i candidati anche nei programmi radio e tv, alcuni anche delle reti nazionali

Poco? Molto? Tutto è relativo. Da far notare che quasi tutti i media hanno dato la parola ai candidati e in buona parte hanno presentato la notizia come una curiosità, una nota di colore.

Ma andiamo a sfogliare alcuni portali, quotidiani e le interviste che hanno presentato.

A cominciare da Clarin, il quotidiano più diffuso dell’Argentina, che ha dedicato più di un servizio alle elezioni italiane, con un pezzo del suo corrispondente da Roma, Julio Argañaraz e interviste a Ricardo Merlo, Nicolás Moretti e José Minetto.

Al candidato a senatore del MAIE ha dedicato una lunga intervista data a David Vittar e Marcelo Cantelmi, nella quale Merlo ha spiegato che ci vogliono soltanto 97  milioni di euro, una cifra insignificante nel bilancio dello Stato (0,0019% del totale, afferma), per risolvere la questione della rete consolare, il problema che sta più a cuore agli italiani residenti in questo continente. L’on. Merlo ha ricordato che per risolvere buona parte dei problemi e rispondere alle attese delle comunità italiane all’estero, anche in campo culturale o economico, bisogna restituire i fondi tagliati negli ultimi dieci anni dai governi di centrodestra e centrosinistra ai capitoli che riguardano gli italiani all’estero. E ha puntualizzato che il MAIE punta ad arrivare alla stanza dei bottoni, in un posto decisionale nel prossimo governo. Il quale sarà – ha spiegato – molto probabilmente un governo del Presidente, visto che secondo i sondaggi, nessuna forza riuscirà a conquistare una maggioranza propria nel nuovo Parlamento. In un tale contesto l’appoggio del MAIE potrebbe rivelarsi decisivo – ha detto Merlo – e il Movimento sarà nelle condizioni di reclamare una politica per gli italiani all’estero per la quale sarà chiesto in garanzia, un incarico nel governo.

Ambito Financiero mette in risalto la presenza tra i candidati di personaggi famosi dell’Argentina: Piero De Benedictis, in arte Piero, cantautore italiano emigrato in Argentina e  famoso in tutta l’America Latina, candidato alla Camera nella lista del Pd; Damian Loreti, esperto di comunicazione e uno degli autori della controversa Legge  sui Media, approvata durante il governo di Cristina Kirchner, candidato di Liberi e Uguali; Rodolfo Barra, già ministro della Giustizia e poi della Corte Suprema di Giustizia dell’Argentina all’epoca dell’ex presidente Carlos Menem.

Sempre Ambito  Financiero riporta dichiarazioni di Merlo e di Alberto Bechi candidato a deputato del Pd, ex sottosegretario alla Produzione del Comune di General Pueyrredon, che sottolinea che viene  messo l’accento sui giovani, l’università e che dopo l’assunzione di Macri l’Italia e l’Argentina possono complementarsi. Loreti, candidato LeU, spiega la sua campagna dicendo che  “essere italiani dev’essere qualcosa di più di avere un passaporto per fare una pratica”, ragion per cui  si propone di lavorare, in caso di essere eletto, nel rafforzare i legami in campo universitario e nel ruolo della lingua italiana in campo scolastico e universitario.

Anche il quotidiano “El Dia” di La Plata intervista Ricardo Merlo, e riporta le sue dichiarazioni testualmente: “queste elezioni sono molto speciali per noi perché siamo di fronte all’opportunità di entrare nel governo. Sarebbe la prima volta per un movimento di italiani all’estero.” Dopo spiegare su quali proposte intende lavorare il MAIE, Merlo invita i connazionali a votare a partecipare, per dimostrare che siamo una comunità dinamica interessata al futuro dell’Italia.

“Perfil”, portale e periodico della domenica, si occupa delle elezioni italiane in Argentina e ricorda che ci sono 36 italo-argentini tra i candidati. E sottolinea nel titolo la partecipazione di Piero come candidato del Pd. Il quale fa sapere che si è deciso a partecipare, spinto dalla volontà di aiutare la gente.

Da parte sua “El Cronista” intervista Eugenio Sangregorio, candidato a deputato dell’USEI, dal titolo “Una alleanza strategica con l’Italia può creare pime con capacità esportatrici”. In essa l’imprenditore sottolinea proprio le sinergie che possono scattare tra i due paesi, “che consentirebbero esportare alimenti per 500 milioni di persone” e ha ricordato che le piccole e medie imprese furono il motore del miracolo italiano negli anni ’60 e ’70.

Intervista a Merlo anche a “La Capital” di Rosario, che sottolinea la presenza nella lista del MAIE di due candidati residenti nella città, Mariano Gazzola e Franco Tirelli. “La Gaceta” quotidiano di Tucumán, intervista l’on. Rodolfo Borghese, deputato del MAIE in cerca della rielezione. Anche Borghese parla della rete consolare insufficiente come ricorda in una città lontana 600 chilometri dal Consolato generale d’Italia in Cordoba. Un problema che vivono anche i connazionali che vivono nelle altre province del nord argentino, anch’esse visitate da Borghese.

Parla dell’on. Borghese anche “La Voz del Interior”, quotidiano di Cordoba, che mette in risalto la competizione nella circoscrizione tra il deputato del MAIE, medico chirurgo nato a Cordoba, che studiò nella Scuola Dante Alighieri e che cerca di essere confermato per un secondo mandato e il candidato dell’USEI Horacio Busso, imprenditore, anch’egli nato nella provincia.

“La Capital” di Mar del Plata e “Uno” di Mendoza hanno dato spazio alla lista del Partito Democratico, in particolare all’on. Fabio Porta, che si candida al Senato e ad Alberto Becchi, candidato alla Camera. Quest’ultimo ha messo in evidenza la capacità di gestione dei candidati dem, e l’iniziativa di Porta perché il 30% della tassa sulle pratiche di riconoscimento della cittadinanza sia destinato alla rete consolare. Porta da parte sua riconosce i problemi della rete consolare, ma sostiene che il Pd invece di parlare si è impegnato nel trovare  soluzioni concrete per risolvere i problemi. Inoltre ha sottolineato l’importanza di Mar del Plata come sede di sviluppo di grandi progetti.

Porta e Becchi, insieme a Veronica Minnicino, candidata anche lei al Senato, nella lista del Pd, sono stati intervistati da Rosario 12, l’edizione di quella città del quotidiano Pagina 12. Il deputato Porta ha invitato i connazionali a votare, per dimostrare che gli italiani all’estero sono una forza importante. Minnicino da parte sua ha sottolineato nell’intervista l’importanza di votare – secondo lei – un partito con una presenza numerosa in Parlamento, in grado di sostenere i progetti dei singoli parlamentari.

Un altro candidato al Senato, nella lista del Pd, è Jose Minetto, residente a La Pampa, è stato intervistato da Clarin. Oltre a manifestarsi sulla necessità di trovare una soluzione al problema della rete consolare, Minetto fa il punto sull’approfondimento delle collaborazioni in campo culturale e imprenditoriale.

Un punto quest’ultimo messo in evidenza come campo sul quale lavorare, da parte di Nicolas Moretti, candidato a deputato per Forza Italia nella lista Lega Nord – Forza Italia – Fratelli d’Italia che in America Meridionale si presentano insieme. Moretti, intervistato da Clarin, ha detto che nonostante l’immagine negativa del Cavaliere, è l’unico leader italiano che ascolta la gente e conosce i suoi bisogni anche in Sudamerica. Moretti si impegna a lavorare per costruire ponti tra l’Italia e l’Argentina in campo economico, professionale ed educativo, creando lavoro per la gente.

Radio realpolitik.com, ha intervistato Ricardo Merlo, il quale ha spiegato che il MAIE rappresenta una realtà frutto di un lavoro di tanti anni, nato dall’associazionismo italiano, prima ancora che ci fosse il voto all’estero. Una realtà al di fuori delle logiche dei partiti italiani, convinti che gli eletti nelle loro liste finiscono per ubbidire solo gli ordini delle segreterie e non gli interessi degli italiani all’estero.

Il portale La Nueva di Bahia Blanca ha intervistato Francisco Nardelli, candidato al Senato dell’Usei, il quale, come quasi tutti i candidati, ha messo in evidenza la necessità di un cambiamento sulla rete consolare. Il dirigente trentino ha parlato inoltre delle possibilità che ci saranno in campo economico di una rinnovata intesa tra l’Italia e l’Argentina, sottolineando le ricadute in particolare sull’area di Bahia Blanca.

Intervistato dal giornale “Esquiú” di Catamarca, città che ha visitato durante la campagna elettorale, l’on. Mario Borghese, candidato alla Camera del MAIE, ha lanciato un appello alla comunità: “Dobbiamo essere capaci di portare nel governo italiano persone che conoscano i nostri problemi e le nostre capacità. Dobbiamo finire con le lotti di potere della politica tradizionale e finalmente cambiare questa realtà. Accompagnateci a vincere questa nuova sfida appoggiando il MAIE, confermandoci la vostra fiducia votando Ricardo Merlo al Senato e Mario Borghese alla Camera.   

Naturalmente poi ci sono le reti sociali, a cominciare da Facebook, da dove i candidati si mostrano molto attivi. Alcuni, come Gazzola e Tirelli del MAIE spiegando come si vota. Altri come Porta del Pd  propone requadri su diversi punti del programma. Leonardo Schifani di Unital posta quadri e dialoghi con gli elettori.

Quanto alla classica campagna di manifesti elettorali per le strade, Eugenio Sangregorio dell’Usei batte tutti. I carteloni, annunci, locandine con la sua faccia e quella di  alcuni dei candidati della sua lista compaiono non soltanto sui muri e autobus di Buenos Aires, ma anche di quelli varie città dell’interno. Quella competenza almeno l’ha vinta.

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