L'Argentina di origine italiana

28-03-2018 | Attualitá

Circoscrizione Estero: continuitĂ  o discontinuitĂ ?

di DOMENICO DI TULLIO
Queste riflessioni mi vengono suggerite dall’esperienza della mia partecipazione, diretta e indiretta, in varie campagne politiche nella Circoscrizione Estero in Argentina, dove risiede circa il 50% degli elettori dell’America Meridionale ed è uno dei paesi al mondo dove ci sono più “italici”.
 
Gli italici
 
Va ricordato che sono italici gli italiani, i loro discendenti e coloro i quali, senza avere tali caratteristiche, amano la cultura e lo stile di vita italiane; che costituiscono una popolazione in tutto il mondo di circa 300 milioni di persone, una “risorsa” potenziale per l’Italia che, se messa in valore, può generare condizioni di mutuo e complementare sviluppo per l’Italia e per i paesi di accoglienza.
Siamo certi di non esagerare se immaginiamo un Nuovo Rinascimento Italiano a partire dall’”italicità”, mettendo l’accento sull’aggiunta di valore alle economie dei paesi coinvolti. Lo strumento sul quale stiamo lavorando per svilupparlo è il Progetto Italici, per la cui crescita e diffusione stiamo elaborando il programma di un corso universitario extracurricolare; una cattedra da tenersi in varie università in diversi paesi, da lanciare in breve nell’America Meridionale, più precisamente presso l’Università Nazionale di Mar del Plata.
 
La “Circoscrizione Estero”, continuità o discontinuità?
 
Dalla lettura dei paragrafi precedenti, si può notare che per riflettere circa la continuità o meno della Circoscrizione Estero, siamo partiti da nozioni quali “italici”, “italicità”, “300 milioni”, “risorsa”, “messa in valore”, “Progetto Italici” e “Nuovo Rinascimento Italiano”. Esse ci sembrano sufficienti per spingerci, in línea di principio, a deciderci a proporre la continuità della Circoscrizione Estero.
 
Alcune considerazioni in proposito 
 
Per il suo perfezionamento (e funzionalità al Progetto Italici): 
a) Siamo convinti della necessità del lavoro di squadra che, nel caso dei 18 parlamentari eletti all’estero (deputati e senatori), si rende doveroso, sia a Roma che all’estero; 
b) Ci sembra giusto votare contro gli ordini del proprio partito, quando tali decisioni fossero contrarie agli interessi della Circoscrizione Estero; 
c) Quanti lavoriamo al Progetto Italici, crediamo che i parlamentari eletti all’estero dovrebbero impegnarsi nella sua diffusione, nell’interesse dell’Italia, degli italici e dei paesi dove essi risiedono. E lavorare inoltre per impulsare nel Parlamento italiano, l’approvazione di leggi che siano funzionali agli obietti del Progetto stesso; 
d) Purtroppo l’attuale Legge elettorale per la Circoscrizione Estero (Legge 27 dicembre 2001, n.459, “Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”) è diventata un invito all’incertezza e alle irregolarità. È determinante quindi, che venga riformata. Bisogna lavorare perchè sia assicurata la personalità del voto, che con il sistema di voto per corrispondenza non è tutelata. Per cui occorrerebbe creare una autorità od organi elettorali ad hoc, costituita da funzionari pubblici (autorità consolari e diplomatiche), oppure contrattate localmente (notai), assistiti e controllati a sua volta dai rappresentanti di tutte le liste partecipanti. Gli elenchi degli elettori abilitati a votare (elettorato attivo), dovrebbero essere esibite nei consolati e nelle altre sedi e/o mezzi abilitati al voto; 
e) La riforma deve facilitare e non complicare la possibilità di votare, quindi non obbligare gli elettori a iscriversi nei consolati per poi andare a votare e, d’altra parte, offrir loro alternative di spostamento sul territorio (mettiamo per caso le distanze della sconfinata Patagonia rispetto al consolato di Bahia Blanca), avvicinandogli le urne;  
f) Il voto assegnato ai candidati nell’ordine in cui sono messi nella lista, in assenza dell’espressione di un voto di preferenza da parte degli elettori, è chiaramente discriminatorio, antidemocrático e fonte di conflitti tra i candidati della stessa lista. Va eliminato. Il solo voto al Partito deve beneficiare tutti i candidati e la differenza la faranno le due preferenze effettivamente manifestate dagli elettori, come ora. In questo senso, è anche consigliabile che l’attuale disegno di nomina verticale dei candidati, sia sostituito da un elenco di nomina orizzontale e senza numero. 
In definititiva, ci sembra chiaro che la continuità della Circoscrizione Estero è legata – al di la delle necessarie modifiche alla Legge Tremaglia - all’implementazione di un progetto geopolitico italiano che coinvolga gli “italici” come protagonisti, oppure nel nostro impegno per mettere ogni sforzo e creatività al servizio dello sviluppo del “Progetto Italici”.
 

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