L'Argentina di origine italiana

13-03-2018 | Attualitá

Voto estero: il MAIE si conferma primo partito in America Meridionale. Merlo senatore, Borghese deputato. Sorprendente elezione dell’Usei, che sorpassa il Pd

Oltre a Merlo eletto al Senato anche Adriano Cario (Usei). Per la Camera ha vinto il MAIE e Borghese ottiene la riconferma. Sangregorio finalmente ha vinto e sarà deputato. Gli altri due posti alla Camera al Pd Longo e al leghista San Martino. Il Partito Democratico primo partito nel risultato globale della Circoscrizione Estero, seguito dalla coalizione di centrodestra, dal M5S e dal MAIE.

L’ondata populista che ha conquistato le urne in Italia, ha avuto il suo correlato, anche se di dimensioni minori, nell’America Meridionale. Il MAIE storico vincitore delle elezioni nel continente ha ottenuto una nuova vittoria, anche se ha perso meno voti rispetto al 2013. A sorpresa però, l’Usei di Eugenio Sangregorio conquista il secondo posto, superando il Pd, terzo nella Ripartizione America Meridionale e il centrodestra, quarto.

Questo secondo i risultati resi noti dal ministero dell’Interno, anche se bisogna sottolineare che le informazioni restano bloccate a 549 sezioni su 565 alla Camera 548 su 565 al Senato, nella Ripartizione America Meridionale. Su tali risultati pesa la denuncia di “Imbroglio di scala industriale”, fatta dall’on. Fabio Porta, che è stato candidato del Pd. Il deputato ha presentato un esposto alla Corte d’Appello di Roma, apportando dati su quanto è stato visto durante lo scrutinio a Castelnuovo di Porto: sezioni quasi complete di schede con voti dell’USEI.

 

Scrutinate 548 sezioni su 565 pari ad un totale di 318.564 voti emessi (gli abilitati a votare erano 1.222.770 cittadini residenti nel Sudamerica) per le elezion del Senato, il MAIE ottiene 100.802 voti pari al 31,64% del totale dei voti conteggiati; l’USEI sorprendentemente conquista 65.069 voti (20,42%) del totale dei voti finora scrutinati; terzo il PD che ottiene 56.025 voti, pari al 17,58%.

I candidati più votati di questi tre partiti sono stati rispettivamente Ricardo Merlo (52.739 preferenze), Adriano Cario 21.868 e Fabio Porta che ha ottenuto 19.965 preferenze che non sono sufficienti per portarlo a Palazzo Madama. Per Porta si tratta di una sconfitta cocente, visto che aveva deciso di candidarsi al Senato, lasciando il seggio alla Camera, dove era stato eletto nel 2008 e riconfermanto nel 2013.

Buona anche la elezione del centrodestra al Senato, visto che ha raccolto 40.652 voti, cioè il 12,76%. Seguono nell’ordine la Lista Civica Popolare Lorenzin (19.912, 6,25%), Liberi e Uguali (19.711, 6,18%) e il Movimento 5 stelle (16.393, 5,14%).

 

Alla Camera dove c’erano 1.343.929 cittadini abilitati al voto, hanno votato 349.109 nelle 548 sezioni scritinate su 565, si ripetono i quattro primi posti: primo il MAIE con 96.959 voti pari al 27,77% dei voti conteggiati, secondo l’USEI (65.363 voti, 18,72%), terzo il PD (56.709, 16,24%), quarto Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia (41.073, 11,76%)

Con questi risultati gli eletti sono Mario Borghese (MAIE) che viene riconfermato alla Camera, con 22.306 voti di preferenza ed Eugenio Sangregorio (USEI), che conquista 28.374 voti di preferenza; Fausto Guilherme Longo del PD che ottiene 8.906 preferenze che gli consentono di entrare alla Camera, dopa passata esperienza al Senato; Luis Roberto di San Martino Lorenzato di Ivrea, leghista residente in Brasile, che ha ottenuto 11.106 voti di preferenza.

Se questi risultati saranno confermati, gli italiani residenti in Argentina avrebbero i due senatori  (Merlo e Cario) e due o tre deputati (Borghese e Sangregorio), mentre la comunità italiana in Brasile avrebbe due deputati  (Longo e San Martino Lorenzato).

Dietro ai quattro partiti che hanno conquistato un seggio a Montecitorio, sono arrivate altre cinque liste, che hanno ottenuto risultati che meritano di essere analizzati.

Al quinto posto, sempre per le elezioni dei deputati, si e piazzata la lista Unitalia, costituita da un gruppo di dirigenti della collettività italiana, con esponenti dell’Argentina, Cile, Paraguay, Brasile, Uruguay e Venezuela. In tutto ha preso 24.939  voti, pari al 7,14% del totale dei voti conteggiati. Lontana dagli oltre 41mila voti del centrodestra, ma comunque interessante, visto che è stata la sua prima esperienza. Il più votato di Unital è stato Daniel Taddone Neves, che ha preso 4.088 voti di preferenza.

Al sesto posto è arrivata la lista Civica Popolare Lorenzin, che ha avuto 21.937 voti, pari al 6,28%. La più votata al suo interno è stata Renata Bueno, con 14.250 voti di preferenza, che non sono stati sufficienti per riconfermare la Bueno come deputata.

Liberi e Uguali, il partito di sinistra, di Grasso, D’Alema e Bersani, ha preso appena 21.666 voti, cioè il 6,20% dei voti scrutinati e  in questo caso il più votato è stato Walter Fanganiello Mahierovich, con 5.519 preferenze.

All’ottavo posto il Movimento 5 Stelle che ha ottenuto 16.365 voti, pari al 4,68% e ultimo “Più Europa”, la lista di Emma Bonino, che ha preso appena 4.098 voti (1,17%)

 

Il Pd primo a livello

globale nella

Circoscrizione Estero

 

Nel risultato globale di tutta la Circoscrizione Estero, si registra il successo controtendenza del Partito Democratico, pesantemente sconfitto in Italia ma vittorioso fuori dai confini nazionali. Ha ottenuto 285.429 voti complessivi alla Camera, sul totale di 1.079.530 voti espressi dai cinquemilioni di cittadini italiani abilitati a votare all’estero, cioè il 26,44%, ottenendo 5 deputati. Nella precedente legislatura i deputati dem erano sei, quindi si può dire che all’estero il Pd ha sostanzialmente tenuto, per quanto riguarda la Camera. Al Senato ha avuto 268.612 voti, pari al 27,09% dei voti e anche qui ha perso un senatore rispetto alla passata legislatura

Dietro al Pd una ripresa del centrodestra, che ha conquistato tre seggi alla Camera con ben 232.078 voti, pari al 21,49% dei voti emessi e due senatori, grazie ai 218.553 ottenuti, pari al 22,04%

Il terzo posto nel risultato globale della Circoscrizione Estero  lo ha conquistato il Movimento 5 stelle che, grazie ai 188.933  voti ottenuti nelle elezioni per la Camera (17,50%) ha avuto un deputato eletto all’estero. Per il Senato ha avuto 174.948 voti, pari al 17,64%, che non sono stati sufficienti per ottenere un senatore eletto all’estero. Quarto partito a livello globale il MAIE che ha avuto 104.538 voti in tutta la Circoscrizione Estero pari al 9,68% e 107.879 voti (10,88%) coi quali ha conquistato un seggio al Senato. Poi arriva l’USEI con 65.363 alla Camera e 65.069 al Senato, ma che vengono contestati. Se confermati, daranno l’accesso ad un seggio in ognuno dei rami del Parlamento 6,56. Male Liberi e Uguali, il partito di Grasso D’Alema e Bersani, nato da una costola del Pd: 61.714 voti per la Camera  e 55.279 per il Senato, insufficienti per ottenere un seggio.

Dietro arrivano Più Europa, checonquista l seggio e lista Civica Popolare con Lorenzin e negli ultimi due posti per l’elezione al Senato, Noi con l’Italia Udc e Movimento delle Libertà, non presenti nella Ripartizione America Meridionale.

La “classifica “ finale del voto alla Camera vede dietro al LeU, Piu Europa, Civica Popolare Lorenzin, Unital (che ha presentato lista soltanto in Sudamerica), Noi con l’Italia Udc, Movimento delle  Libertà, Partito Repubblicano Italiano-Ala e ultimo la strana e contestata lista Free Flights to Italy, che ha basato la sua proposta nell’assicurare che avrebbe dato viaggi gratuiti in Italia per tutti gli italiani all’estero, beccandosi una denuncia e la sfiducia degli elettori. Ha avuto soltanto 946 voti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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